SALONE D’ONORE

Salone d'onore

La volta del salone del Museo di Palazzo Mazzetti è ornata da ghirlande vegetali legate da nastri che raccordano le volte unghiate delle finestre aperte sul ballatoio, sorretto da mensole a voluta.
L’apparato ornamentale delle pareti, scandite da pannellature dipinte, è novecentesco e allo stesso periodo appartengono anche il grande lampadario in vetro di Murano e le otto sovrapporta dipinte con paesaggi fluviali e collinari su modello  dei soggetti eseguiti in Piemonte nel Settecento.

L’arredo del salone è costituito da una coppia di tavoli da parete di manifattura dell’Italia Meridionale (metà del XVIII secolo), dal divano e delle poltrone del Settecento piemontese (acquisto novecentesco della Cassa di Risparmio di Asti).
Al centro della parete sud spicca la grande tela di Giacomo Grosso (Torino, 1860-1938) La femme (1895), opera rappresentativa delle collezioni civiche.

La pareti laterali ospitano invece due capolavori del genovese Valerio Castello (1624 – 1659): la Morte di Lucrezia (1650-1660) e il Ratto di Elena (o Ecuba) (sesto decennio del ‘600).
I grandi pannelli disposti accanto agli ingressi delle sale accolgono in  esposizione temporanee dipinti delle collezioni civiche o concessi in prestito.