SALA DELLE STAGIONI. COLLEZIONE ORIENTALE

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La collezione dei manufatti giapponesi e cinesi, raccolta dal Contrammiraglio della Regia Marina Enrico Secondo Guglielminetti (Asti, 1844 – Roma, 1918) durante i suoi viaggi in Estremo Oriente, fu donata al museo nel 1920.

Questa collezione rappresenta il nucleo più importante delle raccolte orientali del Museo Civico di Palazzo Mazzetti ed è caratterizzato da  ll’eterogeneità di manufatti, che tuttavia rispecchiano il gusto per le chinoiseries e japonaiseries diffusosi in Europa a partire dal XVII secolo.

É inoltre un momento significativo della storia del collezionismo orientale in Italia nel corso dell’Ottocento, che testimonia l’attenzione e la passione dei collezionisti amateurs attraverso oggetti raffinati, dove la componente ‘esotica’ è ancora oggi percepibile.Dopo la sua nascita come stato unitario, anche l’Italia fu protagonista nel secolo delle esplorazioni scientifiche e delle campagne oceaniche.Il Contrammiraglio Guglielminetti  fu comandante della nave Governolo, presente nelle missioni scientifiche in estremo Oriente (1872-1873).  Il cartografo della spedizione scientifica della Governolo era Giacomo Bove che ridisegnò tutte le coste e scrisse un diario dettagliato del viaggio.

Alle spedizioni della corvetta Vettor Pisani che effettuò, fra l’altro, una delle più importanti visite nei porti del Giappone (1879) partecipò il Generale Medico della regia Marina Giuseppe Rolando che donò al Museo di Asti (1951) numerosi oggetti raccolti in quei viaggi, tra cui la maschera di Tengu.Al fascino dell’Oriente non poteva sfuggire il conte Leonetto Ottolenghi dal cui palazzo di corso Alfieri proviene il prezioso set di vasi in porcellana smaltata di manifattura giapponese del Settecento.