SALA DEI TESSUTI ANTICHI

 

1_16_sala_tessuti_antichi_1080Giovan Battista Alessandro Gerbo (Revigliasco 1884 – Asti 1967), noto come cav. Alessandro Gerbo di Variglie, fu uomo eccentrico e colto. Viaggiò molto ed ebbe per alcuni anni rapporti di lavoro con Casa Savoia rimanendo in seguito vicino alla nobiltà delle monarchie europee decadute.

La sala ospita la sua raccolta, pervenuta al Museo tra il 1955 e il 1960, che si inserisce nel filone del collezionismo tessile formatosi in Europa negli ultimi decenni dell’Ottocento. Si tratta di un collezionismo in cui l’attenzione è rivolta soprattutto alla materia in cui l’oggetto è realizzato, i preziosi taffetas, i rasi o i tessuti ricamati o operati.

Abiti e paramenti potevano quindi essere smontati e smembrati per confluire sotto forma di campionari e frammenti nelle collezioni, dove si cercava di documentare l’evoluzione del gusto, sia in Occidente che in Oriente, dal medioevo all’Ottocento.

Nelle vetrine sono esposti anche manufatti finiti: si possono ammirare un corpino di ambito italiano o spagnolo del terzo quarto del ‘600, una marsina datata 1780-1790 e un arazzo della metà del Cinquecento proveniente da una manifattura di Bruxelles (Allegoria della Promessa)