SALA DEI RITRATTI

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La penultima sala dell’ala occidentale sala conserva parte della decorazione originale costituita dalla decorazione a stucco della volta a modiglioni e l’affresco con Venere e Amore.
Le cornici dipinte con finti stucchi risalgono invece ai restauri del quarto decennio del Novecento.

In questa sala sono esposti ritratti appartenenti alle collezioni civiche: il Ritratto femminile di David Richter (Stoccolma, 1662 – Vienna, 1735), il Ritratto di Giuseppe Amico conte di Castell’Alfero (di ignoto pittore piemontese del Settecento), il pastello raffigurante Giacinto Vinay di Sophie Giordano Clerc (Torino, 1778 – 1829) datato 1813.
Seguono il ritratto dell’abate Luigi Camillo Goltieri (di ignoto pittore francese attivo all’inizio dell’Ottocento) e la tavola del modenese Adeodato Malatesta (1806-1891) raffigurante Sir Tompsom.

Opera di pittori genovesi sono i ritratti di membri della famiglia Zoagli (Ritratto di Nicolò Zoagli,1640-1649; Ritratto di Vincenzo Zoagli della metà del XVII secolo), mentre Il ritratto senatore genovese è attribuibile a Giovanni Antonio Vaymer, (1665-1738) e databile tra la fine ‘600 e l’inizio del ‘700).
Sopra il camino di marmo è collocata la specchiera in stile Luigi XVI.