Guglielmo Meltzeid

«Figurativo d’impronta grafica, Guglielmo Meltzeid, ha il potere d’imprigionare lo sguardo del pubblico grazie ad un linguaggio immediato; tanto comunicativo da risvegliare le coscienze, rendere protagonisti, ognuno in modo autonomo, oltre il condizionamento dei critici, della società stessa dei consumi.

Legato ad una concezione della “felicità della pittura” ed ad una totale devota immersione dei fatti in un limpido vedere e percepire, rende semplici i problemi del giorno d’oggi e ne dà una chiave di lettura improntata alla speranza e all’ottimismo, per dire come con la buona volontà tutto si può superare, creare, risolvere. Parte da una pittura di carattere neorealista, legata ad una lucida netta incisività di forme, su temi legati all’immagine umana e naturale; per giungere ad una pittura estremamente raffinata e preziosa, nella quale l’immagine appare sempre risolta in una sorta di chiara, luminosa atmosfera. Fa coincidere l’arte con la vita, tendendo ad identificare l’operazione artistica coi dati dell’esperienza, secondo un’intenzionalità la cui meta è l’appropriazione della vita stessa. La sua pittura si carica così, oltre che di spinte realiste, dell’analisi degli aspetti “reali”, del recupero dell’oggetto, filtrati dai riferimenti simbolici allo scorrere del tempo, alla ricerca di una centralità perduta, ad una purezza minacciata…

Un lavoro, sempre, quello di Meltzeid, intensamente impegnato, in senso antropologico e ideologico, risolto, peraltro, con grande emotività e forza poetica.

La maggior preoccupazione della sua pittura è quella di reperire la vera fisionomia delle cose, l’autentica presenza dell’uomo, indipendentemente dalle azioni e dai fatti, elaborando una sorta di simbologia affidata all’immaginario, in una forma di realismo caldo, espresso a mezzo di una descrizione grafica e di un cromatismo intenso, in una sorta di decantazione plastica a fini puramente formali, ed attingendo ad un “realismo magico” tutto particolare che trasposto sulla tela diviene linguaggio fiabesco immediato.

Natura, armonia, rispetto ed una miriade di sensazioni…. un linguaggio sublimale, colore, taglio e forma tutto ciò è Guglielmo Meltzeid».

 

Giorgia Cassini

Io non presento un’opera, la espongo

Io non dipingo un quadro, lo dispongo.

Io non impongo uno stato, lo propongo.

La mia pittura è viva e diversa ogni giorno

ogni ora ogni minuto come tu ogni giorno

ogni ora ogni minuto “devi” vederla.