ASTI E L’ESTREMO ORIENTE: VIAGGIATORI E COLLEZIONISMO NELL’OTTOCENTO

La Fondazione Asti Musei prosegue il percorso di valorizzazione dei propri depositi con una nuova esposizione che va ad ampliare temporaneamente la collezione orientale di Palazzo Mazzetti.

Venerdì 17 maggio, alle ore 17: visita guidata alla rinnovata collezione orientale di Palazzo Mazzetti, per l’occasione implementata con pezzi provenienti dai depositi del museo, mai esposti prima al pubblico.

Strano a dirsi, ma il museo civico di Palazzo Mazzetti possiede una cospicua collezione di manufatti artistici giapponesi e cinesi, raccolta dal Contrammiraglio della Regia Marina Enrico Secondo Guglielminetti (Asti, 1844 – Roma, 1918) durante i suoi viaggi in Estremo Oriente. Le visite guidate del fine settimana vogliono ripercorrere la curiosa storia del navigatore astigiano, trattando alcuni temi legati ai viaggi, al gusto per l’arte e per l’esotico e al collezionismo di fine Ottocento:

  • La collezione Guglielminetti e il gusto per le chinoiseries e japonaiseries diffusosi in Europa a partire dal XVII secolo. La collezione testimonia inoltre l’attenzione e la passione dei collezionisti amateurs nell’Ottocento attraverso oggetti raffinati, dove la componente ‘esotica’ è ancora oggi percepibile.
  • La collezione orientale di Asti ed il legame con le prime esplorazioni scientifiche e delle campagne oceaniche in Oriente (1872-1873) dell’Italia dopo la sua nascita come stato unitario.
  • La donazione del Generale medico della regia Marina Giuseppe Rolando e della moglie astigiana Balbina Valpreda.
  • Il conte Leonetto Ottolenghi e il prezioso set di vasi in porcellana smaltata di manifattura giapponese del Settecento.

Per l’occasione, il museo presenterà al pubblico alcuni pezzi della sua collezione mai esposti e fino ad oggi conservati nei depositi: accessori per l’abbigliamento, oggetti di vita quotidiana, sculture, ceramiche. Una nuova teca arricchirà il percorso museale, presentando oggetti e aspetti inediti della cultura orientale… vista da Asti.

Assieme al ritratto del Contrammiraglio dipinto da Giuseppe Manzone, verrà esposto quello della sorella Rosa Guglielminetti Eirale che, in adempimento alle volontà testamentarie del fratello, donò la raccolta nel 1920.

La collezione Guglielminetti rappresenta il nucleo più importante delle raccolte orientali del museo, ed è caratterizzato dall’eterogeneità di manufatti che rispecchiano il gusto europeo per l’oriente di fine Ottocento. Il contrammiraglio Guglielminetti fu comandante della nave Governolo, che portò a termine importanti missioni scientifiche in Estremo Oriente.

La stanza tra la sala orientale e quella della collezione Bonzanigo, destinata alla rotazione, sarà allestita appositamente con due teche contenenti pezzi della collezione mai esposti prima e conservati nei depositi (accessori per l’abbigliamento, oggetti di vita quotidiana, sculture, ceramiche e strumenti per il viaggio).

 

Opere in esposizione:

  • 4 xilografie dipinte a colori di manifattura giapponese, note come Ukiyo-e. Si tratta di stampe su matrici di legno illustranti la vita delle città con le sue feste, i suoi divertimenti, gli spettacoli e le donne; xilografia su carta increspata, cm 41 x 30 ca.
  • Manifattura giapponese, Zoccolo GETA, secc. XIX/XX, legno laccato, cm 5,5x8x15
  • Manifattura giapponese, Ventaglio, sec. XIX, legno e carta dipinta, cm 40,5 x 28,3
  • Produzione cinese, pipa, metallo decorato da smalti, secc. XIX/XX, cm 34,2×7,7×3,7
  • Produzione cinese, bussola, legno inciso, secc. XIX/XX, cm 1,95×14,6
  • Produzione cinese, Statuetta PU TAI, terracotta, secc. XIX/XX, cm 15x19x9,5
  • Produzione cinese, Pallottoliere, secc. XIX/XX, legno intagliato e dipinto, cm 6,9x2x18,5
  • Produzione cinese, Insegna di rango (rosso, oro e cristallo) n° 3 pezzo in vetro colorato e ottone, cm 6,4-2,9
  • Manifattura cinese, fermaglio Netsuke cinese, sec. XX/XIX, legno intagliato, cm 40,5 x 28,3
  • Manifattura cinese, Tazze in porcellana bianca e blu, secc. XVIII/XIX, cm 3,8 diam. 6,8

 

 

 

I pezzi esposti per l’occasione rimarranno poi esposti per tutto il 2019. 

Costo: 10 €

Per prenotazioni: didattica@fondazioneastimusei.it ; 0141530403