ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGRAMMA DIDATTICO RELATIVO ALLA MOSTRA

RICORDI FUTURI (dal 25 gennaio al 29 maggio 2016)

 

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

La mostra rappresenta una linea guida di insegnamento per richiamare i ricordi, comprendere e non ripetere gli errori del passato.

Il 27 gennaio non è solo la giornata in cui si ricorda l’Olocausto, ma anche quella in cui si focalizzano le situazioni positive e negative che costituiscono il divenire della storia dell’umanità e dell’essere umano.

La memoria rende liberi e questa libertà la si deve costruire attraverso un cammino individuale.

Il percorso, che parte dall’arte figurativa e concettuale, comprende diverse discipline e differenti ambiti della vita umana; essi vengono analizzati attraverso le percezioni sensoriali di oggetti (giocattoli, libri, scritti, moda, architettura), suoni, immagini, video.

Ricordi futuri è una mostra di racconto che si sviluppa attraverso un linguaggio tecnologico immersivo ed opere d’arte ad elevato impatto emozionale, di provenienza nazionale ed internazionale. Vi sarà, inoltre, una particolare attenzione alla storia ed alla cultura astigiana.

Saranno presenti contributi di illustri esponenti della cultura contemporanea e saranno previsti anche loro interventi diretti nel corso di eventi correlati.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Per la mostra Ricordi Futuri a cura di Ermanno Tedeschi, la Fondazione Palazzo Mazzetti, in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti, propone un programma didattico suddiviso in diverse attività, al fine di coinvolgere gli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado. Il progetto prevede percorsi allo scopo di comunicare i contenuti dell’esposizione, in relazione all’età dei partecipanti e alla loro capacità di apprendimento. In particolare si terranno visite guidate, percorsi cittadini ed incontri di approfondimento impostati su diversi livelli.

 

Le classi  potranno aderire al progetto scegliendo una tra le seguenti opzioni:

  • Visita guidata alla mostra
  • Lezione introduttiva (a scuola oppure presso la sala conferenze di Palazzo Mazzetti) + visita guidata alla mostra
  • Visita guidata + incontro di approfondimento
  • Visita guidata + percorso cittadino

 

DESTINATARI

L’offerta didattica è rivolta a:

  • SCUOLA PRIMARIA
  • SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
  • SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO

 

 

OBIETTIVI

Gli obiettivi da raggiungere attraverso la realizzazione di questo progetto possono essere ricondotti a tre categorie:

OBIETTIVI DIDATTICI

  • saper acquisire e rielaborare le informazioni
  • condividere opinioni e sensazioni
  • saper ascoltare e rieducare alla memoria
  • saper leggere le opere della mostra Ricordi Futuri attraverso la chiave della memoria
  • promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico cittadino

OBIETTIVI EDUCATIVI

  • creare affezione nei confronti dell’istituzione museale
  • creare interesse verso l’arte nelle sue forme più moderne e creative
  • promuovere l’interazione tra allievi ed operatori
  • favorire l’ascolto delle testimonianze del passato

OBIETTIVI SPECIFICI

Ogni percorso persegue i propri specifici obiettivi, che si trovano elencati all’interno della descrizione di ciascun incontro.

COSTI

  • Ingresso + visita guidata: € 3,00 ad alunno
  • Lezione introduttiva + ingresso e  visita guidata: € 3,00 ad alunno
  • Ingresso e visita guidata + incontro di approfondimento: € 3,00 ad alunno
  • Ingresso e visita guidata + percorso urbano: € 3,00 ad alunno
  • La scelta di un percorso relativo alla mostra Ricordi futuri può essere inclusa nel pacchetto 2+1, che offre 3 incontri presso Palazzo Mazzetti al costo € 6,00 ad alunno anziché € 9,00 (da pagare in occasione del primo ingresso).

PRENOTAZIONI

Palazzo Mazzetti (Asti -Corso V. Alfieri, 357)

tel. 0141 530403 – didattica@palazzomazzetti.it

 

DESCRIZIONE DELL’OFFERTA DIDATTICA

 

LA VISITA GUIDATA

La visita guidata si snoda attraverso le nove sezioni in cui è articolata la mostra. Nella prima sala sarà possibile ammirare l’installazione di Gianluigi Colin che, tappezzando muri e soffitto di fotografie, testimonia eventi di un passato lontano e di un presente che è quasi futuro. Si proseguirà con l’ascolto delle video-interviste ad  illustri esponenti della cultura contemporanea: l’architetto Daniel Libeskind, il filosofo e poeta Arturo Schwarz, l’artista Emilio Isgrò, Liliana Segre (sopravvissuta ad Auschwitz – Birkenau), la psicologa Maria De Benedetti.

In seguito gli allievi visiteranno la seconda sezione, dedicata al gioco come segno del tempo, caratterizzata dalla presenza di quadri dell’artista israeliano Itshak Yarkoni. Nei dipinti esposti l’autore ha raffigurato giocattoli antichi (i cui originali sono presenti in mostra), cercando un rapporto tra passato e futuro. Un’attenzione particolare sarà dedicata al Ricordo attraverso la fotografia (che rappresenta la terza sezione) con alcune immagini scattate da Vardi Khana, che con il progetto One Family ripercorre la storia della sua famiglia scampata alla Shoah. Si proseguirà nel quarto settore intitolato Il segno e la scrittura come testimoni del tempo, per osservare opere di importanti artisti, tra cui: Menashe Kadishman, Barbara Nejrotti, lo scultore Tobia Ravà e Nicole Riefolo.

Generazioni è il titolo dedicato all’installazione di Jessica Carroll e Riccardo Cordero, che si trova nella quinta parte della mostra, in cui i lavori dei padri sono esposti insieme a quelli dei figli creando un dialogo generazionale tra passato, presente e futuro.

Si affronterà il tema del Ricordo attraverso la scienza nella sesta sezione, attraverso l’osservazione dell’opera di Anna Rierola, artista visiva che unisce arte e scienza, creando uno scenario fotografico unico. Nel settore seguente, intitolato L’arte per ricordare e costruire il futuro, si ammireranno le opere dei maestri Aldo Mondino, Giorgio Griffa, Vik Muniz, Emilio Isgrò, Francesco Vezzoli, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Luigi Mainolfi, Valerio Berruti, Ezio Gribaudo e Daniel Schinasi, Francesca Duscià e Isabella Traglio Vismara. Dopo aver osservato un’installazione multimediale dedicata all’Olocausto, la visita si concluderà nella nona sezione, che prevede un’esperienza di ascolto musicale che si riferisce alla produzione elaborata nei Campi di concentramento.

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO E COMPETENZE

Storia dell’arte contemporanea; storia

  • saper comprendere il valore aggiunto di una mostra temporanea all’interno di un luogo espositivo
  • interiorizzare ed usare i linguaggi base specifici dell’arte contemporanea
  • conoscere materiali e tecniche differenti
  • cogliere i numerosi stimoli sensoriali che la mostra propone
  • comprendere i messaggi che l’esposizione intende comunicare

 

LA  LEZIONE INTRODUTTIVA +  LA VISITA GUIDATA

La scelta di questa opzione consentirà agli allievi  di seguire una lezione introduttiva che descriverà gli obiettivi ed i principali contenuti dell’esposizione. L’incontro potrà avvenire all’interno dell’aula scolastica, oppure nella sala conferenze di Palazzo Mazzetti. Alla lezione seguirà la visita guidata (nello stesso giorno, oppure in un’altra data a scelta).

 

LA VISITA GUIDATA + L’INCONTRO DI APPROFONDIMENTO

Alla visita guidata in mostra è possibile far seguire un incontro di approfondimento, a scelta tra i seguenti:

La memoria: istruzioni per l’uso

Il presente percorso didattico non intende essere ovviamente esaustivo di un tema così vasto e complesso come quello della “memoria” ma intende essere un momento di riflessione e di problematizzazione, per raggiungere i seguenti obiettivi primari:

  1. Far riflettere sulle problematiche che possono nascere quando si lavora con le “fonti di memoria” e con i “testimoni”.
  2. Portare i ragazzi ad esaminare la complessità dei processi di memoria, per comprenderne meglio il valore e magari lasciarsi affascinare dal nostro rapporto con il passato.
  3. Far comprendere che la memoria è un atto creativo che si rinnova continuamente.
  4. Imparare ad usare la memoria propria e degli altri perché una società che perde la capacità di ricordare è una società senza identità.
  5. Saper leggere le opere della mostra Ricordi futuri attraverso la chiave della memoria.

Punti tematici: – Cos’è e come funziona la memoria

– Dal mondo contadino al social network: dal racconto orale alla perdita di sé

– La memoria come fonte per la storia: fonti orali e fonti scritte

– Si può fare storia con la memoria? False storie e false memorie

– La sacralizzazione del testimone: un errore educativo

– Saper ascoltare per rieducare alla memoria

– Noi siamo quello che ricordiamo e quello che dimentichiamo

L’incontro si terrà in classe

Tu che mi guardi cosa mi racconti? I volti e la storia

Quali storie ci raccontano i ritratti?

Il nucleo di ritratti conservati a Palazzo Mazzetti, nella Sala dedicata a Michelangelo Pittatore, rappresenta una preziosa fonte documentaria per ricostruire la vita, non solo della borghesia astigiana dell’epoca post unitaria, ma anche un pezzo di storia della nostra città. Guardando quei volti, osservando i vestiti e gli ambienti dipinti, la gestualità, le espressioni i ragazzi possono essere guidati in una trama narrativa che concilia immagine di sé, storia, luoghi per arrivare a dare sostanza storica a nomi di vie, piazze, palazzi che quotidianamente ognuno di noi incontra nella memoria del territorio urbano.

Obiettivi:

  1. Favorire la capacità di lettura di un’opera d’arte ed in particolare del ritratto.
  2. Saper leggere gli elementi storici che emergono dai quadri e l’espressività dell’individuo rappresentato.
  3. Saper ricostruire una biografia utilizzando fonti storiche diverse.
  4. Saper leggere le storie dei volti della mostra Ricordi futuri.

L’incontro si terrà a Palazzo Mazzetti

L’antisemitismo nella storia: cronaca della criminalizzazione di una diversità

Il percorso didattico propone una storia dell’antisemitismo suddivisa in due parti: la prima individuabile con il concetto di “antigiudaismo” (razzismo di matrice religiosa), la seconda nata a partire dalla metà del XIX secolo con la diffusione del razzismo scientifico che trova poi, nei progetti di società del nazismo e del fascismo, la sua piena realizzazione. Auschwitz come luogo storico e simbolico diventa quindi il “normale” punto di arrivo di un percorso persecutorio che ha radici lontanissime e che costituisce uno degli aspetti della cultura dell’intera Europa.
Articolazione del percorso:

– Chi sono gli ebrei? Storia di un popolo

– Dall’antigiudaismo religioso all’antisemitismo moderno

– La persecuzione degli ebrei nella storia

– La persecuzione degli ebrei durante il fascismo ed il nazismo: analogie e differenze

– Lo sterminio  degli ebrei: dai ghetti ai campi di sterminio

– La ripresa dell’antisemitismo oggi

L’incontro si terrà in classe

Il sistema concentrazionario nazista e la Shoah

Partendo dai complessi problemi (soprattutto quelli che nascono dal difficile rapporto fra storia e memoria) nati dopo l’istituzione della Giornata della Memoria e dai luoghi comuni che si sono affermati, il percorso intende ricostruire la storia della complessità del sistema-lager e delle strade contro le diversità percorse dal progetto nazista di costruzione di una nuova società e dell’uomo nuovo. Articolazione del percorso:

– La dittatura nazista: fasi, meccanismi, caratteristiche

– Un nuovo progetto di società: contro gli oppositori politici, contro i “diversi”, contro le “razze inferiori”
– Fasi di sviluppo del sistema concentrazionario (1933-1945): funzioni, tipologie, vittime
– Contro i “diversi” per “razza”: dai ghetti alle fucilazioni di massa nell’Europa dell’Est, ai campi di sterminio
– I responsabili ed i documenti nazisti

L’incontro si terrà in classe

Il “razzismo scientifico”: dall’eugenetica al progetto di stato razziale nazista

Partendo dalla nascita del cosiddetto razzismo scientifico di metà ‘800, il percorso intende spiegare vari aspetti dei processi culturali e scientifici che hanno preceduto il progetto di costruzione di una nuova società da parte del fascismo e del nazismo. Il percorso esamina la cosiddetta “eugenetica negativa” e le proposte realizzate in particolare negli Stati Uniti e in Germania per “contenere” la diversità in nome di una purezza razziale che trova in Auschwitz il suo punto di arrivo.  Articolazione del percorso:

– Dal darwinismo alla nascita del “razzismo scientifico”

– Il movimento eugenetico: caratteri e sviluppi

– Il razzismo fascista ed il razzismo nazista

– Costruire lo stato razziale: in Germania contro i “diversi” e contro le “razze inferiori” (legislazione, strumenti, responsabili)

– Verso i campi di sterminio

L’incontro si terrà in classe

 

LA VISITA GUIDATA + IL PERCORSO CITTADINO

I luoghi della storia, la memoria dei luoghi. Strade, piazze, monumenti, palazzi, cortili, angoli di città apparentemente anonimi; su di essi si sono stratificati secoli di storia, sono passate persone, sono state costruite vite, che si sono inevitabilmente intrecciate con la grande Storia.

Percorrere le tracce lasciate dalla storia significa conoscere meglio la nostra città. Alzare gli occhi oltre i primi piani dei palazzi o abbassarli sotto le case per vedere la storia da un altro punto di vista. Operare sul piano delle conoscenze e su quello delle emozioni, per trasformare queste ultime nelle  prime in un continuo andirivieni tra passato e presente.

Alla visita guidata in mostra è possibile abbinare un percorso a scelta tra i seguenti:

Asti ebraica. Alla ricerca di una storia molto antica, si possono ancora vedere le tracce di una quotidianità che ha segnato profondamente il tessuto urbano della città. Tra la Sinagoga, le case ed i cortili del vecchio ghetto, il cimitero fuori dalle mura, si possono raccontare secoli di una diversità culturale e religiosa che si è integrata a fondo pur mantenendo una sua specificità unica ed originale.

Il Risorgimento e l’Unità d’Italia: la nascita di una nuova cittadinanza. Palazzo Ottolenghi, il Museo del Risorgimento, Palazzo Mazzetti, Piazza Roma rappresentano uno spazio urbano quasi teatrale, in cui la storia del difficile cammino verso l’unità d’Italia si esplica e prende forme architettoniche ed artistiche originali e significative.

I segreti di Palazzo Mazzetti: alla ricerca dei tesori esposti grazie anche al mecenatismo ottocentesco di Leonetto Ottolenghi e dei tesori “nascosti” nei magazzini o nelle sale non aperte ai visitatori di Palazzo Mazzetti: oggetti, quadri, bandiere, armi, vestiti, cappelli, formano un gigantesco “baule dei ricordi” tutto da