Il laboratorio è rivolto alle classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In questa sezione della mostra ti invitiamo a vivere una simulazione del lavoro dell’inviato al fronte.

La professionalità del cronista di guerra richiede doti particolari che non si possono improvvisare, ma che si acquisiscono con l’esperienza: tuttavia alcune indicazioni possono aiutarti a capire con quali occhi il cronista guarda ciò che gli accade intorno.

Non è il coraggio o lo sprezzo del pericolo che fa di un giornalista un buon cronista di guerra, ma prima di tutto la sua capacità di osservazione.

La guerra vera non è quella dei film o dei romanzi dove ciò che accade è comprensibile, logico e segue il ritmo drammatico del racconto.

In una battaglia  accadono fatti improvvisi, sconvolgenti e inspiegabili, dove è difficile prevederne il seguito. Inoltre la guerra porta con sé lunghi tempi di attesa, momenti di tregua e di calma apparente di cui è difficile immaginare la durata.

Il cronista di guerra è lì, attento ad ogni minimo indizio che gli permetta di raccontare ai lettori del suo giornale che vivono a chilometri di distanza, come si sta svolgendo il conflitto.

Immagina dunque di essere un inviato del tuo giornale nella guerra del Vietnam.

Il capo-servizio della redazione “esteri” ha bisogno di un tuo articolo da pubblicare sul quotidiano: i lettori vogliono essere informati su ciò che accade in questa guerra che vede l’esercito americano combattere a fianco dell’esercito sud-vietnamita. L’avversario è rappresentato dalle truppe nord-vietnamite e dai vietcong, gruppo di resistenza che combatte per la liberazione del sud Vietnam.

Scegli un filmato tra quelli proposti nel visore e assisti attentamente a quello che accade. Segui punto per punto le indicazioni per fissare le informazioni che serviranno a scrivere il tuo pezzo.

1_ Il luogo

Innanzitutto guarda il territorio in cui avviene l’azione, osserva l’ambiente, il paesaggio e le condizioni climatiche. Il terreno è da sempre è un dato fondamentale, determinante per l’evolversi della situazione.

2_ I soldati

Osserva i soldati, guarda i loro volti, fai caso a come si muovono. Cerca di intuirne l’età, il carattere, la gerarchia militare. Nota se e come interagiscono fra di loro.

3_ Il nemico

Cerca il nemico. Il nemico c’è anche se non si vede, anzi, se non si vede fa più paura.

Il nemico esiste anche quando cade prigioniero o muore. Osserva gli sguardi e le emozioni delle parti coinvolte.

4_ Le macchine.

La guerra dipende sempre di più dall’utilizzo delle macchine: le armi, i mezzi motorizzati, l’elicottero e gli aerei. Rappresentano l’estensione ai limiti naturali degli esseri umani: possono essere salvezza o condanna dell’esistenza. Osserva il ruolo che le macchine hanno nell’azione.

5_Il rumore

La guerra è frastuono che stordisce, ma anche silenzio inquietante. L’orrore non è solo ciò che si vede con gli occhi, ma anche ciò che sente il nostro udito. Prova a descrivere i suoni che compongono l’azione.

Al termine della visione ascolta, o leggi sul giornale-catalogo l’articolo di un famoso inviato speciale de La Stampa, Igor Man, scritto nel 1965 durante la sua missione in Vietnam.

Nota con che ricchezza di dettaglio descrisse l’azione di guerra, riuscendo a farci rivivere la sua esperienza.

Ora che possiedi gli “occhi” del cronista puoi, se vuoi, cimentarti nella stesura di un breve reportage di guerra.

Prova a descrivere quello che hai visto in un articolo che non superi le 3000 battute e mandalo via e-mail a dalnostroinviatoalfronte@lastampa.it

I curatori della mostra giudicheranno il tuo pezzo, segnalando i più meritevoli alla pagina del sito www.lastampa.it/dalnostroinviatoalfronte (prossimamente consultabile) oppure www.palazzomazzetti.eu nello spazio dedicato alla mostra.

Puoi inviare un documento generato con un programma di videoscrittura che abbia l’estensione .doc o .pdf.

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