RENZO VESPIGNANI (Roma, 1924 – 2001)
Fucilazione, 1950
Inchiostro su carta, cm 33 x 52
Premio V. Alfieri, 1950

L’opera fu acquisita alle collezioni tramite il Premio Alfieri, istituito nel 1950 e dedicato al disegno; L’opera di Vespignani fu tra quelle premiate dalla commissione composta, fra gli altri, da Giulio Carlo Argan, Alberto Rossi e Marco Valsecchi. Nel secondo dopoguerra Renzo Vespignani fece parte del Gruppo del Portonaccio, che riuniva la seconda generazione realista impegnata nelle tematiche urbane. Importante fu la collaborazione dell’artista alle riviste “Il Contemporaneo”, “Realismo” e “Città Aperta” (fondata nel 1956). La sua raffinata grafica appare vicina a quella tedesca della Nuova Oggettività. Il fondamentale “Ciclo della Guerra e dopoguerra” data agli anni 1943-47. Per esprimere quei tempi cupi (ed é il caso anche della “Fucilazione ” delle collezioni astigiane), l’artista si avvalse del bianco e del nero dell’acquaforte e dell’acquatinta.