“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà;
se invece uso la testa sarà molto difficile.”
Marc Chagall

La struttura espositiva si focalizza sui grandi temi d’interesse per l’artista, dalla religione all’amore, al suo rapporto con i grandi editori. La mostra è a cura di Dolores Durán Úcar, curatrice indipendente e critica d’arte.
Lungo il percorso di visita si incontrano composizioni complesse in cui appare chiaramente visibile quell’universo completamente nuovo e unico creato da Chagall: un mondo poetico, fantastico o sognato, in cui tutto è possibile, in cui si mescolano i ricordi della giovinezza e un innato amore per lo sperimentalismo cromatico e compositivo.
Il percorso, diviso in quattro sezioni – Le favole di La Fontaine, La Bibbia, I sette peccati capitali, Opere uniche – trasporta il visitatore lungo un itinerario inedito, alla scoperta di numerose opere di proprietà di collezionisti privati, un’esaustiva panoramica sul fecondo percorso creativo dell’artista bielorusso.

(qui le foto della conferenza stampa di inaugurazione)

Durante la conferenza stampa organizzata al termine della mostra il Presidente della Fondazione Asti Musei Mario Sacco ha così commentato il grande successo di questo evento:

“I Colori e le Magie di Chagall hanno contagiato positivamente Asti e il suo territorio. Oltre 46.000 visitatori, un risultato che deve rendere orgogliosi tutti gli astigiani. Ringrazio per la collaborazione tutte le istituzioni, in particolare il Sindaco Maurizio Rasero e l’Assessore Regionale alla Cultura Antonella Parigi. Ringrazio tutti i dipendenti di Fondazione Asti Musei per l’impegno in questi 4 mesi. Asti è diventata Città Internazionale della cultura con importanti ricadute turistiche ed economiche. Dobbiamo continuare su questa strada con grandi investimenti e un grande gioco di squadra.”

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