Restare, fuggire, tornare ad Aleppo

Martedì 22 maggio 2018, ore 11, Palazzo Mazzetti,  sala conferenze

Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio

Domenico Quirico inviato di guerra

a confronto sulla tragedia umanitaria della popolazione siriana, nell’ambito della mostra “Aleppo. Come è stata uccisa una città”  prorogata fino al 15 luglio.

 

 

Martedì 22 maggio 2018, alle ore 11.00, presso la sala conferenze di Palazzo Mazzetti, Andrea Riccardi fondatore della Comunità di Sant’Egidio e Domenico Quirico, inviato di guerra e curatore della mostra “Aleppo. Come è stata uccisa una città” si incontreranno per confrontarsi sulla tragedia umanitaria della popolazione siriana.

Nei cinque anni di guerra civile sono cinque milioni i rifugiati siriani: famiglie allo sbando, alla ricerca di una via di fuga dall’orrore della guerra, preda di trafficanti di vite umane. A giugno del 2016 il Ministero degli Affari Esteri annunciava l’istituzione dei Corridoi Umanitari frutto di un Protocollo d’intesa tra la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e il governo italiano. Fino ad oggi i corridoi umanitari hanno gestito l’arrivo in Italia di 700 rifugiati siriani dai campi profughi del Libano su 1000 previsti. Genitori e figli in cerca un luogo dove ricostruire il proprio futuro, sognando di ritornare un giorno nel proprio paese.

 

Andrea Riccardi ha insegnato, come professore ordinario, Storia Contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Numerose Università lo hanno insignito con la laurea honoris causa per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. Riccardi, noto anche per essere stato il Fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio, ha avuto un ruolo di mediazione in diversi conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in alcuni Paesi, tra cui il Mozambico, il Guatemala, la Costa d’Avorio, la Guinea. Nel 2003 la rivista “Time” lo ha inserito nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e impegno umanitario.

Domenico Quirico, giornalista e inviato di guerra, ha raccontato le vicende dell’Africa e del mondo arabo degli ultimi vent’anni. Ha attraversato il Mediterraneo su una barca di migranti, è stato sequestrato dai soldati di Gheddafi in Libia nel 2011 e dai jihadisti siriani nel 2013. Il suo recente libro “Succede ad Aleppo”, che ha vinto la XIV edizione del “Premio letterario internazionale Tiziano Terzani”, entra  nel vivo dell’attualità del nostro tempo affrontando un tema centrale per gli scenari del mondo.
(ingresso libero fino ad esaurimento posti)