Dal 17 settembre al 4 dicembre 2016 Palazzo Mazzetti (Corso Vittorio Alfieri 357, Asti) ospita la mostra “Francesco Menzio un Maestro del Novecento. La qualità sensibile della pittura”, a cura di Francesco Poli: oltre 50 tele dell’artista provenienti da collezioni private.

La mostra, promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti e Città di Asti, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte e Provincia di Asti.

Francesco Menzio (Tempio Pausania, 1899 – Torino, 1979) è uno dei grandi protagonisti dell’arte piemontese e italiana del Novecento. Formatosi nell’ambiente culturale della Torino di Felice Casorati e Riccardo Gualino, dopo una prima fase classicheggiante casoratiana, soggiorna a Parigi e sviluppa una sua ricerca antinovecentista, influenzata dalle tendenze post-impressioniste francesi (Matisse, Derain, Modigliani, Bonnard…).

Dal 1929 al 1931 fa parte insieme a Gigi Chessa, Carlo Levi, Jessie Boswell, Enrico Paulucci e Nicola Galante del Gruppo dei Sei di Torino (sostenuto da critici come Lionello Venturi e Edoardo Persico) con cui espone in varie mostre. È invitato a quasi tutte le edizioni della Biennale di Venezia dal 1926 al 1958 (14 partecipazioni) e alle Quadriennali di Roma.

Nel 1956 gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia Albertina di Torino e nel 1960 diventa Accademico di San Luca.

Il suo raffinato linguaggio figurativo è caratterizzato da una moderna visione lirica intimistica della realtà quotidiana che prende corpo e si carica di tensione estetica attraverso una pittura di vibrante, ma di sommessa sensibilità luminosa e di meditate variazioni tonali, dove viene previlegiata la dimensione del frammento, inteso come messa in scena nello spazio della tela di figure in interni, di nature morte formate da semplici oggetti, fiori e frutta, e di scorci di paesaggi spesso visti dalla finestra dello studio.

Menzio non è solo, insieme a Levi, l’esponente di maggior spicco del Gruppo dei Sei, ma anche e soprattutto un artista con una ben definita personalità e un originale stile personale che raggiunge la piena maturità creativa negli anni Trenta e Quaranta (affermandosi in modo definitivo a livello nazionale) e che continua nel dopoguerra a sviluppare con grande coerenza nuove soluzioni compositive, formali e cromatiche, mantenendo sempre la freschezza inventiva della sua pittura fino alla fine.

Attraverso un’accurata selezione di circa cinquanta dipinti esemplari del massimo livello di qualità, la mostra retrospettiva allestita a Palazzo Mazzetti intende mettere in luce gli aspetti più significativi della sua ricerca di tutti i periodi.

Si tratta di un’esposizione che ha anche un taglio storico, ma che vuole in particolare sottolineare la grande qualità della sua visione poetica.

Il percorso espositivo che si sviluppa in una serie di sale è allestito con grande cura per valorizzare al massimo la fruizione delle opere.

Nel catalogo (insieme a un testo storico-critico di Francesco Poli, e agli apparatati bio-blibliografici) sono pubblicate le immagini a colori di tutte le opere in mostra, con una scheda tecnica.

Questa mostra è un’occasione importante per riportare l’attenzione del pubblico (anche quello più giovane) su un maestro della pittura italiana. Sono parecchi anni che un museo non presenta più una sua esposizione importante come questa.

SCHEDA TECNICA

Francesco Menzio un Maestro del Novecento. La qualità sensibile della pittura

17 settembre – 4 dicembre 2016

Orari: fino al 2 ottobre, da martedì a domenica: ore 9.30 – 19.30.

Dal 4 ottobre, da martedì a domenica: ore 10.30 – 18.30.

Biglietto intero € 5,00, ridotto € 3,00 (gruppi, minori di 18 e maggiori di 65 anni, scuole, titolari di apposite convenzioni). Gratuito per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due insegnanti per classe, disabili con accompagnatore, guide turistiche, giornalisti con tesserino. Libero accesso per i possessori di Abbonamento Torino Musei + Piemonte Card Junior.

Catalogo Sagep, Genova.

Con lo SmarTicket, acquistabile presso la biglietteria di Palazzo Mazzetti, è possibile visitare: Palazzo Mazzetti (comprese le mostre) – Domus Romana – Torre Troiana – Cripta e Museo di Sant’Anastasio – Complesso di San Pietro (durante i rispettivi orari).

PER INFORMAZIONI

Fondazione Palazzo Mazzetti

Corso Vittorio Alfieri, 357 – 14100 Asti

Tel. 0141 530403

info@palazzomazzetti.it

www.palazzomazzetti.it

UFFICIO STAMPA

Palazzo Mazzetti – Corso Vittorio Alfieri, 357 – 14100 Asti -Tel. 0141 530403

Per ricevere il link per scaricare le foto: cinzia.rainero@palazzomazzetti.it