La mostra Asti Contemporanea prende in esame un periodo molto fertile della storia dell’arte italiana, con opere provenienti esclusivamente da collezioni della città di Asti e relative ad un arco temporale che comincia dalla fine degli anni ’40 per giungere agli anni ’70, dal post-cubismo alla Neo Pittura attraverso il Gruppo degli Otto, Forma 1, la Nuova Pittura, il Madì.
Tra gli autori si citano: Fontana, Castellani, Turcato, Rotella, Del Pezzo, Capogrossi, Baj, Dorazio, Griffa e Pinelli.
Nel 1949, anno del bicentenario della nascita di Vittorio Alfieri, inaugura la Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea e di Scenografia; nella commissione compaiono personalità quali Felice Casorati, Corrado Cagli, Albino Galvano, Edoardo Rubino e Marziano Bernardi. Vengono premiate le due opere di Basaldella, Tarantino, Mattia Moreni, Piero Martina ed Atanasio Soldati. L’anno seguente si svolge la prima edizione del Premio Alfieri per il Teatro e per le arti Figurative. Questo è il periodo sul quale è basata l’esposizione, la quale offre un’analisi di quanto accade nell’arte italiana durante gli anni della ricostruzione e del boom economico e della protesta.

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