GIUSEPPE MARIA BONZANIGO (Asti, 1745 – Torino, 1820),
Selene ed Endimione, fine sec. XVIII,
intaglio in legno chiaro su legno tinto entro cornice lignea coeva

L’intaglio raffigura sotto un cielo stellato una fanciulla, Selene, con le braccia levate a trattenere un velo, nell’atto di avvicinarsi a un giovane semi-disteso, che pare quasi abbagliato dalla visione; al centro della scena un cane accucciato alza il muso verso la dea. Quattro fiordalisi, simboli della felicità, ornano gli angoli della cornice. L’opera si avvale probabilmente, come suggerisce la stessa incorniciatura, di interpretazioni seicentesche di modelli classici.
È evidente nell’esecuzione dei personaggi e del cane la peculiarità stilistica di Bonzanigo di modulare l’intaglio a seconda dei soggetti, dando vita a una versione umanizzata del mito classico, caratteristica di molte sue opere.