Arazzo, Allegoria della Promessa, Manifattura di Bruxelles (?),
filato di lana, filato di seta, filati metallici.
Collezione G. B. A. Gerbo

L’arazzo è giunto dalla collezione G.B.A. Gerbo inserito entro un’incorniciatura i velluto da ricondurre ad un gusto collocabile tra fine dell’Otto e inizio del Novecento, quando questi manufatti venivano spesso impiegati nell’arredo civile. Il pannello proviene molto verosimilmente da un arazzo più grande: non è infatti raro che nelle opere del Cinquecento la scena principale sia inquadrata da una bordatura dove sono inserite figure allegoriche. Sul drappo è raffigurato Promissio, la Promessa, secondo il modello iconografico descritto nell’iconografia di Cesare Ripa:” Donna che stia col braccio e con la mano dritta stesa, tenendosi la sinistra al petto”. L’opera è uscita da una manifattura di primissimo piano, come suggerisce l’alta qualità della tecnica: rispetto ai tessuti, nell’arazzo l’ordito, generalmente in lana, è intrecciato a trame che non percorrono l’intera altezza della pezza ma solo laddove è necessario il loro intervento.