Cerchia di Gioacchino Assereto
Ritratto di Nicolò Zoagli, 1640-1649
In basso a destra l’iscrizione:
“[NIC]OLAUS / [ZOA]LIUS/ […] DUX / […] I 1394”
olio su tela, cm 122,5 x 97,8

L’immagine commemorativa fu commissionata dagli Zoagli per rilevare il prestigio della casata attraverso la celebrazione pubblica di un avo: Nicolò Zoagli, doge di Genova nel 1394. Già riferito a ignoto pittore genovese in rapporto con i modi di Orazio De Ferrari (1978), il ritratto é stato nuovamente studiato in occasione della mostra genovese dedicata alla repubblica di Genova (“El siglo de los Genoveses”, 1999). I dati stilistici avvicinano l’opera al linguaggio di Gioacchino Asserereto dei primi anni Quaranta del Seicento (la resa del volto e delle mani realizzate con ampie e materiche pennellate, l’espressione del volto e l’articolata impostazione della figura). Altri caratteri di stile dell’opera, come i panneggi della veste e il tratto incisivo con cui sono delineati la mano e il profilo dell’effigiato, ne suggeriscono la collocazione nella cerchia del pittore genovese.